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  • Giacomo G

    Ho letto che la Lega ha previsto per gli ultimi campionati di prelevare parte dei premi delle neopromosse in Serie A e destinare quei soldi alle squadre ammesse all’Europa League. Tuttavia nell’ultimo grafico, in cui vengono sintetizzati i ricavi derivanti da diritti TV negli ultimi tre campionati, vi sono valori negativi per le “Altre Serie B”: il primo anno -2,5 mln, il secondo -3,8 mln, mentre l’ultimo non vede alcun valore. Come si spiegano questi valori negativi e la diversa entità degli stessi nel corso degli anni?

    Grazie mille per l’attenzione,
    Un saluto,

    Giacomo

    • Non abbiamo trovato una delibera ufficiale, tuttavia per il 2013/14 a ciascuna delle 3 neopromosse pare sia stato tolto un importo di 2,5 mnl girato alle tre squadre che vanno in EL.
      Qualcosa è successo anche nel 2012/13 ma non abbiamo trovato alcun riferimento in tal senso.

      Per i valori residui quindi:
      – per il 2010/11 si tratta della Reggina, retrocessa nel 2008/09 e non più tornata in Serie A. Quindi i 2,5 mln residui sono la quota del paracadute di cui ha beneficiato nel 2° campionato di B (2010/11)
      – per il 2011/12, non è bello da dirsi :-) ma è la differenza matematica fra il totale che ci risultava e tutte le altre squadre che sono nella tabella. Dovrebbe essere l’effetto di qualche intervento (oppure, giacché sempre di simulazione si tratta) un nostro errore sul calcolo del totale di partenza. Trattandosi di una cifra tutto sommato contenuta e non avendo fonti sulle quali basarci, abbiamo scelto quest’unica strada che ci restava
      – per il 2013/14 non ci sono “buchi” perché la tabella tiene conto di tutte le squadre coinvolte

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  • Federico

    Una domanda: voi citate che una parte viene sottratta in favore di:
    “una quota del 10% (settori giovanili e calcio dilettantistico) e un ulteriore 0,5% (finanziamento per l’Autorità garante per le comunicazioni);”

    Ma non vengono in realtà distribuiti (il 6% almeno) a Serie B e Lega Pro (tra i quali c’è stato anche un contenzioso l’anno passato)?

    • La Legge Melandri non lo prevede esplicitamente ed era stato oggetto di critica.

      Serie B e Lega Pro vendono autonomamente i propri diritti e probabilmente hanno qualche contributo dalla Lega Calcio. L’ultima volta avevano litigato pesantemente, ma fra di loro.

  • Sallent

    Secondo me è una cavolata il criterio dei sostenitori. Non si potrà mai conoscere il suo numero per ogni squadra. Lo sostituirei col criterio basato sulla percentuale degli abbonati rispetto alla capienza dello stadio. In questo modo, più gente si abbona e maggiori saranno gli introiti. Il criterio dei cittadini è comprensibile, perché le piazze più grandi sono quelle più esigenti e che portano blasone al calcio italiano. Quindi è giusto che ci sia, e che le grandi piazze prendano qualcosa in più. Non deve comunque essere un criterio con una percentuale troppo alta, ma è giusto che ci sia. Invece il criterio degli abbonati secondo me va inserito per invogliare i tifosi ad abbonarsi allo stadio.

    • Stefano Orlando

      Perdonami Sallent, ma il tuo criterio è secondo me errato. Non ha senso dividere la quota dei DIRITTI TV in base agli abbonati, e ti spiego perchè:
      1) Le dimensioni dello stadio possono essere un ingiusto handicap che nulla ha a che vedere che questa spartizione.
      2) Stiamo parlando di diritti TV. Ciò che fa la differenza sono le quote dell’audience e non degli abbonati. La divisione delle quote TV deve premiare naturalmente chi ha un maggiore seguito televisivo. Gli abbonamenti invece rappresentano già di per sè un guadagno indipendente per le società.

      Ciò che trovo un pò insensato invece è il parametro degli introiti cittadini. Vi faccio un esempio: l’aria del comune di Roma è diverse volte quella di Milano, quindi incorpora un tale numero di frazioni da raggiungere un elevato numero di abitanti. L’aria di Milano (non sono ne interista ne milanista) invece è proporzionalmente molto più piccola, ma se avesse la stessa aria di Roma avrebbe il doppio degli abitanti, e quindi il doppio degli introiti.
      Un’altra cosa che trovo insensata in questo parametro è che esso non fa alcuna differenza tra città nelle quali sono presenti una o due squadre di alto livello.

      Un saluto
      Stefano

  • valem

    las quadra più oenalizzata dai dirittit v è senza dubbio la Juventus.
    Basta evdere ilr affronto con la Liga dove Reale barcellona prendono molto di più nonostante abbiamo all’internod el paese un audience inferiroe a quella della Juventus.
    Chi sostiene che invece in serie A bisognerebbe suddividere i dirtiti tv in Premier e in Bundelisga dice una grande boiata ( e lo fanno anche alcuni rpesidenti come zamaprini)
    Il motivo è semplice, negli altri campionati innanzitutto le società hanno un controllo sulle lorog estioni assolutamente superiroe e diverso rispetto la serie A.
    Sul blog di Juventinoindignato è stato denunciato infatti che ci sono alcuni prorpietari dic lub in serie A che hanno distratto soldi dei ricavi dei diriti tv dalla loro società e trasferiti su altri conti.
    All’ester per esempio la Germania, la proprietà delle società di calcio è rappresentata da veri e proprio azionariati tranne rare eccezioni, e ogni club della Bundelòisga contribuise al cofnezionamento del campionato come d’altronde accade in premier.
    In Italia abbiamo per esempio l’esempio del Cagliari che los corso anno ha icnassato diritti tv e partecipato al campionato, quando negli altri su citat non avrebbe potuto farlo con quello stadio
    Oltre la metà delle società di serie A produce uno spettacolo a livellot eleisivo mortificante quindi non solo non valorizzando il prodotto ma depauperandolo. Quindi come si può aprlare di suddiivisione come il modello premeir e bundesliga?

    • CoffeyM

      Ho fatto fatica a leggerti, ma ti vorrei fare lo stesso un paio di domande:
      1 – come stabilisci che Real e Barcellona hanno “meno audience” della Juventus?
      2 – il fatto che il prodotto televisivo sia “mortificante” è una ragione sufficiente per rimanere così come si sta ora? O addirittura dare più soldi alle squadre che già adesso ne prendono fin troppi rispetto alle briciole degli altri? Forse – e dico forse – il fatto che ci sia una spartizione così iniqua fa sì che sia difficile per le squadre “piccole-medie” attrezzarsi per fornire uno spettacolo che sia un po’ meno mortificante agli occhi dei telespettatori.
      Più che concentrarci sul fatto che alcuni presidenti (chi? quali?) hanno distratto il denaro dei diritti TV intascandoselo, proviamo a pensare alla gestione scellerata che Juve, Milan e Inter fanno dell’ENORME quantità di denaro che viene data loro dalle payTV: contratti ingiustificatamente gonfiati sopra ogni ragionevole limite, spese pazze, nessun reinvestimento nei rispettivi settori giovanili. Parliamo di

  • Mauro

    io trovo assurdamente a favore della roma e della lazio la divisione dei soldi in base ai cittadini del comune. Prendiamo l’esempio di ROMA e NAPOLI

    ROMA ha un comune grande (come territorio) quanto l’intera provincia di Napoli ed è per questo che fa il triplo degli abitanti 2,6mln contro 980 mila, ma la provincia di Napoli (che è grande quanto il comune di roma, conta 3,5 milioni di abitanti, quindi la roma e la lazio prendono il triplo dei soldi solo perchè il comune di roma non è stato “frazionato” (ASSURDO).

    Altra cosa assurda è che a roma come a milano a torino e a genova ci sono 2 squadre e questo non viene preso minimamente in considerazione, in pratica gli stessi abitanti vengono raddoppiati e presi in considerazione 2 volte e nel caso del comune di roma abbiamo che la ROMA che ha un seguito di tifosi inferiore al napoli (2,7 milioni di sostenitori contro 3,7 del napoli) prende 8 milioni così come la lazio che addirittura ha solo 1,4 milioni di sostenitori mentre il Napoli solo 2,9. che senso ha?

    • Questa è una delle critiche che furono fatte alla suddivisione.

      Aver trovato criteri che “accomodavano” gli interessi di tutte le grandi. Ad esempio:

      popolazione: Roma e Lazio
      risultati storici: Juve. Milan, Inter
      peso tifosi: Juve (e in parte Milan e Inter)

  • Sperangola

    Sbaglio o sul Verona è stato fatto un’errore sul numero di cittadini (vanno considerati gli abitanti della provincia, che sono 918 mila non quelli della città!)?

    • Buongiorno,

      in realtà l’art. 19 dello Statuto della Lega (che ha recepito i principi della Legge Melandri e stabilito i criteri di distribuzione), specifica che per il calcolo della quota del 5% riferita alla “Popolazione” sui debba fare riferimento ai cittadini dei Comuni che ospitano le squadre.

      • teo

        però nel caso di torino napoli milano bergamo e tatne altre, hanno considerato la provincia…bergamo fa 1 milione se conti la provincia!! e verona e chievo risiedono nello stesso comune…è tutta confusa e sbagliata sta graduatoria!!!

        • Ha ragione, abbiamo avuto in problema di mix dei dati.
          Adesso è tutto corretto (tabelle e grafici).

          Diciamo che i macro-valori non cambiano, ma certamente i dati sono più vicini a quella che dovrebbe essere la realtà.

          Grazie per la segnalazione

          • teo

            grazie per la tempestiva risposta!
            posso chiedere se anche quest’anno ci sono i dati su quanti sono andati allo stadio almeno una volta (l’ho vista fatta per le squadre serie A della stagione scorsa). E’ un dato molto interessante che fa capire quanti tifosi potenziali da stadio ha una squadra, molto più di chi si dichiara tifoso nelle interviste.

          • Lo stiamo preparando. Abbia fede :-)

  • Rado il Figo

    Io continuo a non capire il senso di premiare chi va in Europa League attingendo dalle neopromosse… oltre a valutare la vittoria in Champions tanto quanto la retrocessoine in serie B…

    Comunque anche… “visivamente” si nota come la distribuzione delle REN quasi segua la classifica reale (colle dovute eccezioni).

    • La decisione è stata presa (almeno a quanto dissero a suo tempo) per cercare di fare un ulteriore passo verso una distribuzione che tenesse conto dei risultati del campionato, mitigando così in parte tutti quegli altri criteri più statici (es. numero tifosi, abitanti della città che ospita la squadra, risultati storici).

      Crediamo che ci si sia limitati a chi va in EL perchè chi va in CL ha già un vantaggio competitivo derivante dagli incassi UEFA.

      La penalizzazione delle neopromosse è probabilmente spiegabile col fatto che il passaggio dalla Serie B alla Serie A comporta un salto di 15 mln nei ricavi.

      • Rado il Figo

        INfatti non ho nulla in contrario che chi va in EL sia premiato: non capisco perché ciò sia a discapito esclusivamente delle neopromosse, tutto qui. NOn reputo tanto “arduo” suddividere tale peso fra tutte le altre 17 squadre.

        Fra l’altro attengo con curiosità quando avverrà una delle seguente due evenienze:
        – il premio per la partecipazione all’EL “ritorna” alla neo promossa (che può aver tranquillmanete vinto la Coppa Italia)
        – il premio va assegnato a una squadra di Serie D (ma anche di B o Lega Pro, sempre per il motivo di cui sopra).