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  • road77

    Analisi molto interessante. Quello che appare impressionante è la crescita spaventosa dei costi (operativi e di personale) – 50 milioni su un fatturato medio intorno ai 150 milioni, più che la dinamica dei ricavi. Non mi sembra che in Italia ci siano società che abbiano chissà quali ricavi da stadio e/o commerciali.
    Certo è che rispetto al Napoli – realtà simile per potenzialità, bacino di tifosi, ecc. – la Roma ha non solo 46 Ml in più di costo personale (90 vs. 136) ma ben 15 milioni in più di altri costi operativi (45 vs 60 – valore vicino a quello della Juve!). Cioè costi complessivi superiori di 60 milioni rispetto al Napoli, che pure ha visto nell’ultimo bilancio disponibile un aumento notevole di tutti i costi.
    Di contro la rosa attuale è davvero importantissima e non mi stupirei che potesse vincere il campionato, con un effetto positivo anche su futuri contratti commerciali e sponsorizzazioni. Magari l’idea della società è che completata la rosa sul piano tecnico si provvederà nei prossimi 2-3 anni solo a piccoli aggiustamenti sul mercato, cercando di alleggerire il monte ingaggi, facendo qualche plusvalenza ma ben poco in entrata (investendo su qualche calciatore giovane con contratti meno onerosi). Questo con la partecipazione alla CL porterebbero quasi certamente i bilanci in positivo.

    Ovviamente da tifoso di altra squadra spero che in CL non ci vadano e quindi debbano cambiare i loro piani in maniera radicale.

  • Fracus

    Leggendo il progetto di bilancio ho visto che la cessione di Bertolacci al Milan è stata riportata nel calciomercato 2014-2015, essendo avvenuta a giugno 2015. Ma non iniziava a luglio la sessione estiva?

    • Se il contratto di cessione è datato entro il 30 giugno, anche se gli effetti sportivi sono posticipati a luglio, le squadre spesso anticipano i ricavi alla data del contratto.

      È una linea molto sottile nel senso che da un punto squisitamente civilistico quel contratto ha una sorta di clausola sospensiva (è efficace solo dopo il deposito) ma siccome quando approvo il bilancio io so già che la clausola è stata rispettata, di fatto ho la certezza di quel ricavo e quindi me lo posso portare a bilancio.

  • Alessandro Luschi

    Stefano ti rivolgo una delle tante domande possibili:
    secondo te perchè la Roma riesce a spedire gratuitamente in tutto il mondo dal sito romastore (quindi avendo un margine sufficiente a guadagnare con l’acquirente che deve spendere almeno 50 euro) mentre chi compra merchandising sullo juvestore deve pagare fior di spese di commissioni qualunque cifra spenda?

    • Io non lo so, ma sono certo tu che muori dalla voglia di dirmelo. Ecco, fallo…

      Per il resto, ti risparmio la fatica e copio/incollo uno dei tuoi deliri a caso:

      -La Juventus unico club tra i top level in Europa ha ivvnestito solo 90 milioni per costruire uno stadio, qual è la cosneguenza? Che gli sponsor non sono stupidi, è la stessa regola delle aziende normali,sse non investi in sviluppo ed innovazione ha le ovvie cosneguenze.QUanto a investito effettivamente la famiglia agnelli nella Juventus negli ultimi 20 anni? Meno di 30 milioni al netto dell’incasso della quotazione in Borsa.
      -IL wolfsburg prende dal 2010 20 milioni esclusi i bonus da VW
      -La Fiat non paga l’esclusiva, ovvero nessun altro marchio automotive può sponsorizzare la Juve, cosi il club è costretto a rinunciare a quello che darebbe un marchio come sponsor secondario
      -Quanto dovrebbe pagare Fiat se volesse sponsorizzare qualsiasi altro club europeo del livello almeno equilvalente a quello della Juventus? Sicuramente di più calcolando appunto che Chevroler dà al Manchester United oltre 80 milioni l’anno
      -In una comunicato che si può strovare sul sito della Juventus e anche di Fiat si dichiara come il brand Jeep abbia avuto oltre il 50% dei consensi in più fal pubblico dopo l’inizio della partnership , ricordiamo che quando 2 anni la partnership fu avviata la Juventus non aveva giocato in Champions league da tempo.
      – Che interesse ha (fermo restando che siano capaci di farlo) la proprietà Juve di sviluppare il brand s epuò sponsorizzare a costi irrisori un marchio come Fiat in questo modo? Infatti epr esempio il sito della Juventus non hanè una versione cinese, nè giapponese, nè portoghese, nel 2014 attiva, e la versione spagnola ridottoa comunque è arrivata solo qualche mese fa, ol e quella indonesiana qualche settimana fa.
      -Dal 2011 Fiat ha messo quasi 200 milioni nel gruppo Rcs e ne LaStampa , ovvero degli stipendifici, corporazioni pozzi senza fondo. L’unico automakeral mondo a finanziare giornali&gruppi editoriali

  • dalecooper

    Roma è una megalopoli. 10 km da Piazza Navona è ancora centro. Ce ne sono altri 30 prima di uscire dal comune…

    Un “decina” di palazzi, dici. Bell’eufemismo per indicare un milione (1.000.000) di metri cubi *fuori del piano regolatore*. Il 90% di queste cubature *non* è giustificato dall’impianto e, soprattutto, è stato introdotto nel progetto in maniera furbesca.

    Vale la pena approfondire. La delibera del Comune, per tenere conto di eventuali metrature aggiuntive, incasellava l’area come “parco a tema”. Il progetto di Pallotta la nomina “business park”. Pare la stessa cosa, ma non lo è. Business park significa, in inglese, area uffici. E ne verranno costruiti per un milione di metri cubi. Facendoli passare per parco a tema. Furbi gli americani!

    E tralasciamo gli aspetti idrogeologici (tu che abiti da quelle parti mi sai dire se ti capita di notare che la zona, durante le alluvioni, si trasforma in acquitrino? E ti chiedi che effetto avrebbe una cementificazione dell’ansa del Tevere sui quartieri limitrofi?)

    Per fortuna che su questi, ed altri aspetti (vedi irregolarità della vendita dei terreni alla luce del fallimento del venditore), adesso indaga la magistratura.

    • Odoacre

      dalecoper,

      facevi più bella figura a dire “sulla questione centro di Roma ho detto una fesseria”, ma pur di non ammetterlo arrivi a dire implicitamente che il raccordo anulare è una strada che circonda il centro di Roma. Discutere con persone con la tua onestà intellettuale è del tutto inutile ma sono un cretino per cui vado avanti.

      1) Fai copia e incolla di articoli che dicono ciò che ti piace sentirti dire senza verificare alcunchè o aggiungere nulla. Parli di delibera e metri cubi ma non hai mai aperto la delibera poiché all’interno di essa non si parla in alcun punto di cubature ma solo di metri quadri. Se poi tu hai le competenze per capire come si calcolano le cubature ti chiedo scusa.

      2) Ti devo ringraziare perchè per risponderti ho dato un occhiata alla delibera ed ho notato una cosa divertentissima: molti articoli in giro riportano esattamente ciò che la delibera scrive come metri quadrtati come fossero metri cubi, ad esempio l’unica parte in cui la delibera parla di una cifra vicina al milione che tanto ti piace è esclusivamente quella in cui descrive l’ampiezzza dell’area (1.085.520 m2) di questo milione e rotti (di metri quadri) 700.520 verranno destinati a verde pubblico, il restante edificato.

      3) Poniammo comunque che sia vero ciò che dici: l’area edificabile (375.000 m2) ospiterà 1.000.000 di metri cubi (per saperlo si dovrebbero leggere i 2gigabite di pdf che compongono il progetto scaricabili dal sito del Comune di Roma e calcolare le cubature degli edifici).

      Ora non so se tu fai il costruttore, ma parlare di “cubature” senza sapere ad esempio quanto occupa una palazzina media è da stolti.

      Ottenuta questa inforamazione ho fatto qualche semplice calcolo.

      Da quanto ho sommariamente verificato una palazzina di 5 piani occupa circa 30.000 metri cubi. Per cui se facessero palazzine il tuo ipotetico milione di m3 darebbe 33 palazzine, facciamo 40 che ti faccio contento. Però il solito ipotetico milione di m3 non ospiterà palazzine, ma uno stadio e tre torri (per un totale di 220 metri di altezza, la più alta sarà 120).

      Considerando che la base su cui posa un edificio di oltre 100 metri è necessariamente più ampia di quella di una palzzina possiamo approssimare al fatto che le tre torri avranno il volume di circa 20 palazzine.

      Lo stadio è più complesso anche perchè non so le dimensioni… ma a naso mi viene da pensare che uno stadio da 55.000 possa occupoare il volume di una decina di palazzine. Ne rimangono (dall’approssimazine per eccesso che ti ho fatto prima) una decina, ed eccola li che la cifra sulla quale tanto mi perculavi torna.

      4) Ricordo a chi avesse la sventura di legere questa discussione che io ti parlavo di una stima basata sull’immagine dell’area come sarà dopo il progetto, e tu mi rispondevi utilizzando numeri che hai copiato ed incollato da qualche articolo magari di “Lorenzo De Cicco”, incaricato da Caltagirone di fare uan campagna contro Parnasi sulle pagine del messaggero.

      5) Da quanto ne so (ora non posso verificare) le indagini della magistratura sono due. Una riguarda la cessione dei terreni per irregolarità da parte di chi le ha vendute. Chi le ha comprate (Parnasi) le ha pagate una cifra congura, infatti il problema è se i soldi che Parnasi sborsa per i terreni li deve prendere chi ha ceduto il terreno (che era fallito) o i suoi creditori. L’altra non è un’indagine spontanea della Magistratura, ma un fascicolo aperto d’ufficio sulla base di un esposto del M5S, da quanto ne so dopo oltre un mese non ci sono ancora indagati e la magistratura l’ha trrovato talmente interessante che lo ha rigirato alla Guardia di Finanza.

      6) Rischi idrogeologici. Le zone si allagano perchè i costruttori/editori che oggi sulle pagine dei loro quotidiani fanno le pulci al progetto di Tor Di Valle hanno fatto per decenni quartieri, uffici e centri commerciali senza un minimo di cura. Hanno fatto indagini sul terreno per valutare come costruire. Immagino che costruendo a dovere e prevedendo un buon deflusso delle acque non si creino problemi.

  • Niedermeier

    tanto per movimentare la discussione:
    La Roma afferma nella ” RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE
    PER L’ESERCIZIO CHIUSO AL 30 GIUGNO 2015″
    …. un EBITDA
    positivo per 11,6 milioni di euro al 30 giugno 2015(1,6 milioni di euro al 30 giugno 2014). pagina 19 di 218.

    • Francamente mi sfugge come questo potrebbe animare la discussione. Posso avere un suggerimento?

      • Niedermeier

        aspettiamo la prossima trimestrale, ci saranno delle sorprese positive per la roma, ad maiora.

        • Uhm… hai scelto la trimestrale meno significativa di tutte per fare un confronto… Comunque aspettiamo.

          Nel frattempo posso chiederti se sai cos’è l’EBIDTA, cosa misura, a cosa serve, quali vantaggi e quali limiti ha nel rappresentare una situazione economico finanziaria? Continuo a non capire perché hai citato quel dato….

          • Niedermeier

            solo perché il dato differisce da quello da te riportato (presente in molte fonti ma non nel comunicato della Roma), comunque è un valore che permette di comparare (jn via assolutamente teorica) i risultati di aziende che agiscono in umo specifico settore.

          • La definizione sembra presa da wikipedia :-)) Comunque, io avevo usato l’EBIT ma chi ha preparato le tabelle ha preferito usare l’EBIDTA caratteristico, quello lordo e l’EBT, e quindi ha riclassificato i dati secondo quelle voci. Un po’ all’inglese diciamo :-) E sono diversi perché EBIDTA caratteristico, lordo e quello usato dalla Roma sono 3 parametri simili, non identici. Ma sono comunque dati. Un “dato” in sé non significa nulla. Quale “informazione” ci dovrebbe dare questo dato?

          • Niedermeier

            Non sono un esperto di bilanci, non è il mio campo ma questo lo avevi già capito :-) .

            Francamente mi aspettavo un risultato positivo comunque mi sai dire qualcosa delle Soccer Sas
            di BrandManagement Srl e della ASR Media and Sponsorship Srl ?

            per quel poco che ne capisco sono società in forte attivo e controllate dalla AS Roma.

          • Azz, qui tutti ad avanzare richieste :-)) Dovrai metterti in coda :-)

            Non so dirti molto, lo confesso. Sono passato direttamente al consolidato, che comprende tutti dati aggregati, senza soffermarmi sulle singole realtà. Tra l’altro, quando ho scritto, ancora non era disponibile tutto il bilancio con la relazione integrativa, ma solo il progetto da sottoporre all’assemblea, che manca di alcune informazioni.

            Se non ricordo male, la Soccer sas è una società in cui la Roma ha fatto confluire il ramo d’azienda relativo alle attività di merchandising, marketing e sponsorizzazioni, ossia la parte “sana” del business. Ed è la società veicolo attraverso la quale la Roma ha rinegoziato il debito (se non sbaglio).

            Però, ripeto, prendi queste cose col beneficio del dubbio. Se fossimo su wapp, la domanda la farei a mia volta al gruppo per avere la certezza :-)

          • KV

            Discussione interessante.
            Non ho conoscenza della documentazione del finanziamento ma direi che far confluire i ricavi in Società separate cui viene concesso il finanziamento è stato probabilmente richiesto dalle banche che così mettono al ‘sicuro’ quei ricavi di buona qualità che serviranno al servizio del debito.
            Nel caso in cui la Roma continuasse a fare perdite e le coprisse con indebitamento, tale nuovo indebitamento probabilmente non verrà assunto dalle Società sane di cui sopra ma da altre Società del gruppo (a patto che i nuovi creditori siano disposti a finanziare società senza più ricavi…)
            Si cerca quindi probabilmente di costituire una sorta di priorità di accesso ai ricavi rispetto a potenziali futuri creditori.
            Certo,ripeto, bisogna leggere le carte per capire meglio, ma ci sono indizi che si sia voluto creare in modo societario/strutturale un isolamento di questo debito da altri debiti che una gestione certamente non virtuosa potrebbe creare.
            Questo a sua volta è altro indice della criticità della posizione finanziaria.
            Se poi si considera che lo spread e lo sconto di emissione sono tipici di finanziamenti erogati a società in condizione di elevato stress il cerchio si chiude.

          • Nelle tabelle sono esplicitate le voci che portano ai due livelli di EBITDA (che non sono quelli “scolastici” e normalmente usati per le aziende) quanto quelli comunemente utilizzati per valutare il settore calcio. Sono mutuati dal modo di rappresentare i dati tipico dell’Inghilterra, ma ormai sono diventati una sorta di standard di settore.

            In particolare:
            1) il primo EBITDA, quello che nelle tabelle viene definito “caratteristico”, non tiene conto di ricavi e costi del calciomercato (plusvalenze e minusvalenze) perché serve a misurare la redditività del Club a prescindere dal calciomercato.

            2) il secondo EBITDA, che nelle tabelle viene chiamato “lordo”, tiene invece conto della gestione complessiva del parco calciatori, quella che in inglese viene chiamata player’s trading, e che è fatta di calciomercato netto (quindi il saldo fra plusvalenze e minusvalenze) meno gli ammortamenti dei calciatori.

            La AS Roma correttamente nei suoi bilanci quando parla di EBITDA lo cita nella sua accezione tradizionale. Quindi – ad esempio – include i saldi di calciomercato ma non gli ammortamenti dei calciatori (che sono parte della lettera “A” dell’acronimo).

            Speriamo di aver chiarito la modalità attraverso la quale sono stati costruiti i due valori che vede nella tabella.

          • Visto che siamo in tema di chiarimenti tecnici, aggiungo qualcosa anch’io, senza (se ci riesco) vena polemica, ma solo per chiarimento. Niente “graffi”, come dice Diego :-))

            Nel pezzo originale avevo usato l’EBIT (Earnings Before Interests and Taxes), ossia il risultato della gestione comprensivo della gestione calciatori (plusvalenze e ammortamenti). Fuori solo gli interessi passivi e le tasse. In verità, l’indice secondo me più rappresentativo è l’EBT (Earnings Before Taxes), perché permette di confrontare gestioni di aziende simili, con sede anche in Paesi diversi, che sono sottoposte a tassazioni diverse. Eliminando l’effetto tassazione, diventano confrontabili.

            Ma in questo caso avevo scelto comunque l’EBIT, che permette di lasciar fuori gli interessi passivi. Perché? Beh, c’è differenza tra pagare degli interessi passivi per ammortizzare un mutuo fatto per lo stadio, e pagarli invece per sostenere la spesa corrente. Inoltre, la spesa per interessi “distorce” il risultato della gestione “sportiva”, perché nulla ne ha a che fare. Quindi mi sembrava più idoneo l’EBIT; ad esempio per un confronto con la Juve. Ma gli interessi passivi sono importanti in un conto economico, eh! Ad esempio, bravo il Napoli a non avere indebitamento. Anche questo può essere indice di “qualità di management”. Ma qui il discorso si complica ed è un’altra storia. Per cui, il top, anche per semplicità, per me, rimane l’EBT.

            MA

            Chi ha fatto le tabelle ha deciso diversamente (lui dice per essere più all’inglese; secondo me invece è perché ha riciclato delle tabelle che aveva già pronte :-))) ); ha corretto la bozza iniziale sostituendo nel testo i due valori, ha smussato (censurato? :-))) ) alcuni altri “graffi” e, dopo la mia approvazione finale, ha postato il tutto. Si chiama Redazione e funziona così ovunque. “Io toglierei questo perché. Questo è più chiaro così, Mi sembra troppo lungo. Va bene. No lascialo. Lo cambiamo così etc etc”.

            Nel caso in questione, come spesso accade, il pezzo è stato preceduto da uno scambio di wapp in cui, anche tra battute salaci (siamo tifosi di squadre diverse e, per assurdo, quello con cui mi “becco” di più è uno juventino, perché abbiamo idee diverse su Marotta :-) ), ci si è confrontati sul tema ed alla fine mi hanno rifilato la patata bollente: “perché non ci fai un pezzo?”. Ieri sera, visto il successo del post, che è stato perfino ripreso su una radio romana con tanto di intervista a Diego Tarì, è ripartito il giro di wapp, stavolta sull’Inter. “Dai, quando esce il bilancio ti tocca!” Non so, per ora non mi hanno convinto. Però, sappiate che potrebbe succedere. “Chissene” direte…

            Per il resto, mi piace scrivere così. Non ne posso più di report tutti belli allineati e coperti, pieni di frasi fatte e di affermazioni ovvie e/o tautologiche! Magari uno è in ufficio o nel traffico, apre un pezzo su internet e si deve leggere una roba tipo “report di banca IMI sulla possibile evoluzione della gestione”, pieno di numeri e ipotesi?!? Ma anche no. Che due palle… Cerchiamo di tradurli per tutti, di farci capire, di non dire per forza cose ovvie e di stimolare la discussione. Visto che lo faccio per piacere personale, o così o nulla. Ricordo che una volta, il primo commento ad una bozza è stato “Min—, ma che avevi mangiato?!?” . Per dire.

            All’interno della provocazione, però, restano i temi di fondo: 1) anche al top dei ricavi non fai utili, e non è bene se sei già tanto indebitato; 2) in 4 anni non c’è stato alcun incremento nella parte dei ricavi “stabili”, ossia sponsorizzazioni e merchandising, e questo è pure peggio 3) secondo me, da tifoso, non è bello che nel bilancio ci sia scritto, tradotto dal politichese, “sì, ma tanto io mi vendo i giocatori per stare in piedi”. Non so voi, ma io mi affeziono ai giocatori, non alle plusvalenze.

            Mando pure un messaggio a tutti quelli che criticano, anche in maniera pretestuosa, questo tipo di pezzi, dicendo “previsioni da bar sport”. Allora. Dietro ogni tesi, ci sono delle ipotesi che la rendono plausibile. Se queste ipotesi si verificano, allora vale la tesi. Sempre eh, in tutte le cose della vita, non solo su questo pezzo! Viceversa, se non si verificano le ipotesi, la tesi risulta del tutto errata. Ad esempio, se domattina Pallotta si presenta con uno sponsor per la maglia da 40 ml all’anno, a crescere, per 12 anni, tutto quello che ho scritto qui diventa, per qualcuno, “avanspettacolo da balera”. Ovviamente. Come lo posso sapere? Se invece lo sponsor non arriva, allora si faranno altri discorsi: questi. Qual è lo scenario più verosimile? E si scrive. Nessuno è “rivelato”.

            Nel bilancio del Parma c’era scritto: “la proprietà garantisce la continuità della gestione, rendendosi disponibile a fornire tutti i mezzi per far fronte al fabbisogno finanziario”. Quindi il Parma è fallito tra la sorpresa generale, il giorno in cui la proprietà ha detto “basta, non ne metto più”. Ma già prima, la qualità della gestione era “insoddisfacente”… Quindi, di che parliamo? Chi aveva previsto che Ghiradi avrebbe detto basta? Infatti, le società di revisione contabile vanno a parlare con la dirigenza, oltre che guardare i bilanci. E mettono un sacco di distinguo nelle relazioni accompagnatorie, ed esplicitano tutte le ipotesi, e fanno report di 100 pagine… Io non posso farlo, né ho tempo di farlo, né ho voglia di farlo. E quindi…

            Provate a riflettere sulla fine che hanno fatto Kodak o Nokia, società leader nel loro settore solo pochi anni fa, perché hanno basato la loro strategia su ipotesi che poi non si sono verificate… Immagino che anche loro avranno fatto “previsioni da bar sport”, ed in consiglio di amministrazione si metteva in scena “avanspettacolo da balera”, invece di discutere di strategie aziendali. A volte do per scontato che uno sia abbastanza intelligente da capirle da solo queste ovvietà, senza che gliele si debba spiegare; invece, come giustamente dite, mi sbaglio spesso.

            Questo per esporre come nascono certe cose, in un sito che è gestito da appassionati (tifosi), che lo fanno per diletto e passione. Su twitter ho letto cose tipo “attacchi deliberati”, “strategie per destabilizzare”, “il sito è gestito occultamente da Juventibus”… ragazzi, fatevi curare. La paranoia è una malattia da cui, per fortuna, si guarisce.

            Detto questo, sull’EBITDA si può rispondere “senza graffi”, come ha fatto la Redazione, oppure dire semplicemente che, essendo un indicatore che non tiene conto dei costi sostenuti per comprare/cedere i calciatori (Depreciation and Amortization), è totalmente inutile nell’analisi del bilancio di una squadra di calcio. Nessuno si senta offeso. In fondo, non è nulla di personale. O almeno, non dovrebbe.

            Saluti a tutti.

          • Niedermeier

            comunque ora puoi convenire che ho movimentato la discussione?
            :))

          • :))

          • Giovanni

            Il dato che tu riporti è compatibile con le tabelle. Nel 2014-15 l’ebitda lordo è -24.8 milioni , se calcoliamo l’ebitda ante ammortamenti calciatori -24.8+36.4=11.6. I conti tornano.

  • Visto che sei di Roma,mi piacerebbe avere un parere diretto. Dalla mappa vedo che intorno all’area dove dovrebbe sorgere lo stadio, è tutto urbanizzato. Quell’area invece no. Neanche intorno all’ippodromo; nulla di nulla.
    Come mai su quell’area non si è mai costruito? Voglio dire, di palazzinari a Roma ce n’è parecchi, molti anche con entrature importanti. Eppure, quell’area è rimasta vergine. Ci sarà un motivo…

    • Odoacre

      Perchè fino a 2 anni fa c’era, appunto, l’Ippodromo! Come puoi vedere la zona dello stadio andrebbe più o meno a coprire quella dell’attuale ippodromo, e le poche nuove costruzioni andrebbero a coprire l’attuale accesso all’ippodromo. Tra l’altro il comune “concede” ai privati di costruire su quell’area “in cambio” di interventi strutturali quali la via del mare (ho 42 anni e di questo raddoppione sento parlare da che ho memoria), il potenziamento della Roma-Lido e relativa fermata Tor Di Valle potenziata. Pontepedonale che collega l’area alla stzione Magliana, chesi trova al di la del fiume e quel tratto (come puoi vedereda maps) nonha alcun ponte. Verrebbe fatto un parco urbano della dimensione di Villa Borghese. Non verrebbe fatto nulla di residenziale.

    • Odoacre

      Aggiungo, “Il Messaggero”, giornale del potentissimo Caltagirone sta facendo una campagna allucinante contro questo stadio. E guarda caso fa spuntare politci ed ambientalisti che dicono “Perchè non a Tor Vergata” dove guarda caso per i mondiali di nuoto si sono magnato centinaia di migliaia di euro (cerca “Vela di Calatrava mondiali di nuoto roma” e capirai)

    • Odoacre

      Stefano,
      Se hai guardato bene l’immagine gli unici edifici verranno costruiti dove oggi c’è l’ingresso all’ippodormo, terreno di proprietà di chi l’ippodromo gestiva. inoltre il piano regolatore di Roma è stato cambiato nel 2007 da Veltroni che prima di andarsene ha fatto l’ultimo regalo a Caltagirone (costruttore ed editore de”Il Messaggero”, in sostanza colui che determina l’opinione pubblica a Roma dove costruisce da 2 generazioni come e dove gli pare). E’ evidente come su quei terreni ci avessero messo gli occhi in molti, non è un caso che oltre a “Il Messaggero” anche “il Tempo” (dei costruttori Mezzaroma, quello che fece anche il presidente del Siena, non so se è ancora lì) hanno iniziato una campagna mediatica dove chiunque sa leggere un articolo di giornale comprende l’assoluta inconsistenza degli articoli. Problemi per me ce ne possono essere, in questi casi però se chi fa guerre mediatiche è costretto a buttare dati a cavolo ed usare toni spaventosi, sono portato a pensare che ci siano pochi problemi reali. L’altra cosa è che qui si fanno problemi su problemi per ogni virgola senza minimamente considerare che oggi le partite all’Olimpico implicano una disciplina del traffico particolare che ha ripercussioni sull’intera città (vengono chiuse varie strade). Riguardo le costruzioni adiacenti allo stadio poi c’è da dire una cosa che qualsiasi pianificatore sociale sa (e su questo ho qualche competenza): non si può costruire uno stadio in una zona che ospita solo quello. uno stadio richiede anche da solo un’area vasta. Limitarsi a giocarci le partite significa avere un’enorme zona frequentata poche ore una volta ogni 10/15 giorni. Cosa comporta questo? Che quella zona diventa ricettacolo di micro-criminalità poiché ampia, difficile da controllare e soprattutto che rimanendo deserta per giorni interi ha poco senso controllare. Intorno ad uno stadio DEVONO essere realizzate strutture che facciano si che la zona venga sfruttata anche per altro(l’Olimpico ad esempio ospita gli uffici del CONI oltre ad avere il ministero degli esteri di fianco).

      • Capito. Capito che per me rimane un bel casino scovare la verità lì in mezzo, ed è per questo che sullo stadio della Roma continuo col mio no comment.
        Io spero solo che altre società si dotino di impianti moderni, perché servono alla Serie A intera. D’altro canto, spero che questo non avvenga a discapito della collettività. E’ vero, non son di Roma e potrei dire “chissenefrega”; ma insomma…

        E’ anche vero che ad oggi, gli unici due stadi recentemente costruiti, sono stati edificati al posto di quelli vecchi: Torino e Udine. Qualcosa vorrà pur dire.

        A Torino sono stato e hanno fatto un bel lavoro. Intorno non ci sono tanti spazi ma il centro commerciale è vissuto, e tanto basta. E poi ci sono parcheggi e in giro le case. E’ anche in una zona periferica e poco distante dall’ingresso della tangenziale che porta alle autostrade, quindi il deflusso avviene abbastanza rapidamente. Certo, uscendo tutti insieme un po’ di coda la devi fare, ma pure per andare al cesso, mica solo in auto :-) E’ vero che a Torino e Udine la gente è meno “calda”, però è anche vero che mi sembra ci siano state molte meno polemiche. La Juve ha fatto lo stadio con 150 ml, poco più, e adesso piano piano ci attacca il resto. L’Udinese uguale. Gli altri progetti (Roma, Milano, Palermo) sono tutti faraonici, con impiego di montagne di soldi (si parla di 1 mld complessivo per Roma), interessi da blandire e da conciliare, sospetti da fugare. Insomma: problemi.

        Ed il triste è che se si spera di rilanciare la Serie A solo grazie agli stadi nuovi, andranno incontro ad una cocente delusione. E’ come pensare che una macchina debba ripartire perché hai rinnovato gli interni, rendendoli più confortevoli. Può essere un inizio, ma senza tutto il resto… E tutto il resto non c’è.
        Comunque grazie per la delucidazione stadio.

        • Odoacre

          Stefano, scusami se in precedenza ho usato toni sconvenienti, cerco di evitarlo ma mi capita.

          Ora aldi la del tifo cerco di mantenermi obiettivo. Gli investimnenti faraonici sollevano ovviamente dubbi anche a me. Va detto che li per fare lo stadio andranno fatte numerose migliorie (di cui sento parlare da quando ho memoria). Poi quando sento parlare di “colate di cemento” senza dire assolutamente che le torri sono progettate da Daniel Libeskind, lo stesso che ha disegnato il nuovo grattacielo a “Ground Zero” per cui si dovrebbe parlare di “acciaio e vetro”. Inoltre il fatto che tutto sia messo online sul sito del comune (ci sono 2gb di pdf con tutti i progetti dettagliati,per quanto ne possa capire io), tutte le carte sono esposte al pubblico.. ecco non ho memoria di operazioni così trasparenti. Tieni presente che nel ’90 (Franco Carraro sindaco di Roma) venne realizzata una tratta ferroviaria mai usata perché 2 treni vicini non ci passavano, Ad oggi è forse ancora visibile dietro la curva nord dell’olimpico il cartello con il vecchio logo “FS” che indica la “Stazione Farneto”, mai usata. Dietro questo progetto io ho la sincera speranza che a Roma si riesca a realizzare un’opera fatta come si deve, che dia tra l’altro lustro ad un quartiere piuttosto degradato. E’ una speranza non una certezza!!!

          • Va beh, adesso non esageriamo con la lingua in bocca :-)) Ricorda che sono pur sempre un gobbaccio :-)
            Per il resto nessun problema. Avevo messo in conto che, sollevando un vespaio, qualche puntura sarebbe arrivata :-)) Ma poi, dove c’è intelligenza, voglia di confrontarsi e di ascoltarsi, qualcosa di nuovo da imparare salta fuori sempre.
            Oddio, francamente non pensavo che uno si prendesse perfino la briga di far scorrere tutti i miei tweet, andando indietro di un anno e mezzo/due, per cercare di screditarmi; questo sì, mi ha sorpreso; ma è evidentemente una situazione patologica, quindi immagino non sia la regola. Diciamo che ho imparato una cosa nuova :-))

            Lo scempio delle opere pubbliche inutili/incompiute, ammesso che possa consolarti, è comune all’Italia intera. Anche per questo, da fuori, c’è tutta questa diffidenza. E quindi, come dici giustamente, speriamo! :-)

            Ad maiora.

          • Odoacre

            Sena lingue in bocca :) ti invio questi 2 articoli, solo per farti capire come “Il Messaggero” (giornale più diffuso a Roma) sta trattando la questione. La magistratura ha archiviato i 2 esposti ma loro fanno apparire come se chissà cosa fosse accaduto:

            http://www.laroma24.it/rubriche/la-penna-degli-altri/2015/10/i-paletti-della-procura-per-tor-di-valle

            Questo è il corsera invece:

            http://www.laroma24.it/rubriche/la-penna-degli-altri/2015/10/tor-di-valle-archiviare

  • Alessandro Luschi

    una domanda all’estensore dell’articolo. Come ritiene la gestione sportiva della Juventus che con 350 milioni di ricavi quindi ben 200 milioni di euro in cassa in più dovrebbe avere quindi una squadra mooooolto più fortoe dell’AsRoma. Non parliamo poi del Napoli e della stessa Inter che non hanno avuto l’incasso della champions…Perchè questo aspetto non viene mai considerato a livello mediatico?
    Cioè qui ci son 200 milioni di euro di differenza che in campo si vedono poco addirittura abbiam dovuto vedere padoin in mezzo al campo in una situazione con molti infortunati.
    Io ritengo pertanto che l’unica società gestita bene in Italia sia il Napoli….

    • Dipende cosa intendiamo per “società ben gestita”. Il parametro è economico o sportivo? Il Napoli è una società molto ben gestita, come lo è l’Udinese e la Juventus stessa. Ma anche il Chievo, per quanto è dato saperne, è ben gestita. L’Inter secondo me a livello economico era gestita malissimo, ma ha fatto l’impresa vincendo la Champions e tutto il resto. Tutto sta a parametrare i risultati sportivi col potenziale. Ciascuna delle società che ho citato ha raggiunto gli obiettivi sportivi prefissati, alcune l’hanno fatto mantenendo l’equilibrio nei conti. Altre no. Tutto qui.

      • Alessandro Luschi

        si vabbè stefano io ti ho fatto notare altro

        • Allora non ho capito la domanda. Mi spiace. Sulla Juve mi chiedevi? Hanno vinto 4 scudetti di seguito, supercoppe, coppa Italia, finali in Italia e in Europa, ricavi in crescita, stadio di proprietà, indebitamento in riduzione, patrimonio in crescita ed EBIT a posto da 3 anni a questa parte. Se proprio vogliamo trovare un neo, è nei ricavi dal merchandisig. Però questo è il primo anno di gestione diretta, prima lo faceva la Nike. Quindi la colpa era di Nike. Vediamo adesso che fanno. Comunque, non c’è un solo indicatore negativo.
          Effettivamente sì, non è abbastanza sottolineato a livello mediatico.

          • Alessandro Luschi

            caro stefano vuoi fare troppo il furbo, la tua disamina della gestione Roma è ineccepibile tecnicamente però poi tocchiamo l’argomento Juve e fai il furbo e già lo hai fatto in una tua altra analisi

          • Guarda, non mi piacciono questi giochetti. Se hai qualcosa da dire, dillo; se hai qualcosa da chiedere, chiedilo ma falla finita.

            Perché qui l’unico che fa il furbo sei tu, giusto? Che apri nuovi account ogni volta per non farti riconoscere e rompere sempre sulle stesse cose. Ora, qual è la domanda, ammesso che tu ne abbia una? Su tutto il resto ho già preso atto e non ti dirò MAI che hai ragione, perché secondo me hai torto.

            PS “caro” o “cara” lo dici a tua sorella, tua madre, tua moglie o chi ti pare, ma a me no, grazie.

  • Guarda, in tutti quei tweet c’è un solo errore: il Napoli. Però, con largo anticipo, prendevo il Parma. Inoltre, sono abituato al taglia e cuci. Inoltre se vuoi mischiare risultati sul campo (nel 2014 eravate in competizione per vincere qualcosa, ma non avete vinto nulla mi pare) con questioni di bilancio, fai pure. E soprattutto, i miei bersagli erano i giornali, non la Roma. I miei tweet sono a disposizione di tutti: chi vuole può andare a vedere qual era l’argomento. E l’argomento NON era la Roma. E scusa se ho avuto l’ardire di nominarla invano…

    • C’è “un solo errore” è bellissimo. Un errore macroscopico però e non c’entra essere della Juve, del Milan del Napoli. Ma che credibilità hai adesso? Internet da veramente da scrivere a tutti. Ma non credo dia anche altro…

      Ringrazio l’utente G. per la sua competenza. Forse potrebbero contattare lui per redigere articoli del genere.

      • G sarà molto competente, non ne dubito, però invece di ribattere nel merito ha perso mezza giornata a spulciare i miei 8.300 tweet per trovarne 4 vecchi di un anno e mezzo fa, di 4 conversazioni diverse e scollegate, totalmente decontestualizzati, per dimostrare che la mia analisi sarebbe fallace. Perdonami, ma non ci vedo il nesso tra un tweet che parla di un medico tedesco che viene dal ciclismo, assunto dalla Roma, e la “fallacia” di quanto argomentato in questo post. http://www.calciomercato.com/news/ecco-riepenhof-il-medico-della-roma-preso-dal-ciclismo-899521 Forse ha dovuto farlo perché, nel merito di questo articolo, non è riuscito a ribattere niente?

        Visto che la metti in questi termini, “perdo” del tempo a spiegarlo il discorso “tecnicamente fallite” e “Napoli”. Forse te lo dimentichi, ma Napoli, Fiorentina e Parma sono veramente fallite; la Lazio ha dovuto ristrutturare il debito in un “singolare” accordo col fisco e Roma e Inter stanno in piedi perché tirano 4 venti. Queste squadre sono accomunate dall’essere fallite o essere “tecnicamente” fallite, perché presentano conti… un po’ così. Ballerini. Questo il senso del tweet. Si parlava del campionato italiano, e delle competenze manageriali che vi albergano. Gente talmente competente che produce fallimenti in serie. Questa cosa la puoi facilmente ricostruire, se avrai voglia di leggerti tutti i tweet, e non solo i pezzi che fanno comodo, tagliati e cuciti ad hoc.

        Sul Napoli l’errore è che DeLa mi ha sorpreso in positivo, dando una svolta alla gestione che non mi aspettavo da lui. Tra l’altro, ho scoperto successivamente che il Napoli adotta l’ammortamento a quote decrescenti, che mitiga/annulla l’effetto collaterale del plusvalenzificio-con-reinvestimento. Questa cosa tecnica, che non sapevo, (perdonami ma, ripeto, se non mi fosse stato richiesto, neanche avrei guardato i bilanci della Roma) mi ha indotto all’errore. In questo senso ho sbagliato sul Napoli. Ma tanto sto parlando arabo per voi. A voi serve solo rivoltare il senso di una frase, perché non sapete a cosa attaccarvi altrimenti.

        G. è molto” competente”, infatti nel merito dell’articolo non ha contestato nulla ed è andato a cercare qualcosa per screditare la mia persona. Non l’articolo, ma me. Tecnica vecchia, da tribunali di quarta categoria o telefilm americani. Complimenti davvero. Spero solo di non diventare mai “competente” come lui…

        Saluti. Ci rivediamo al prossimo bilancio, che di tempo ne ho già perso troppo con voi. Quindi, o fate obiezioni concrete sui numeri, o chiudiamola qua.

        PS Tutti possono mandare una mail alla Redazione di TB e scrivere un post di contrasto a questo, con numeri, tabelle e grafici. Pure G.
        Vediamo in quanti lo faranno e cosa scriveranno di competente…

  • Voi potete anche non credermi, ma questo è scritto nero su bianco nel bilancio:

    “Per quanto riguarda l’andamento del costo del personale e degli ammortamenti, si prevedono in crescita per effetto degli investimenti in diritti pluriennali alle prestazioni sportive di calciatori effettuati nella sessione di
    mercato estiva.”

    Quindi, nessun taglio dei costi.

    “In particolare, i fabbisogni finanziari della Società saranno coperti attraverso i flussi finanziari generati
    dall’attività ordinaria e l’indebitamento finanziario. Qualora la Società non fosse in grado di reperire in
    questo modo le necessarie risorse finanziarie, al fine di far fronte al proprio fabbisogno, la Società potrà
    fare affidamento sul realizzo dei suoi asset aziendali, ed in particolare sui valori dei diritti pluriennali alle
    prestazioni sportive dei calciatori, il cui valore di mercato complessivo, ampiamente superiore al valore
    contabile, rappresenta una solida base di sicurezza per la continuità aziendale”.

    Lo dicono gli amministratori della Roma eh, non io. Pag. 19 e 20.

    • SB

      Non ho capito se il tuo commento era davvero in risposta al mio, comunque mi pare che hai confermato (attraverso quanto riporta il bilancio della Roma) quello che ho detto io al punto 2: oggi la Roma può fallire la qualificazione in Champions senza dover dichiarare bancarotta perché ha un patrimonio di giocatori che gli garantirebbe un incasso sicuro in caso venga messo sul mercato. L’ultima Roma dei Sensi, invece, era un’accozzaglia di giocatori alle soglie del ritiro o invendibili che non avrebbe portato quasi nulla alle casse della società (e.g. Doni, Juan, Mexes, Cicinho, Riise, Perrotta, Simplicio, J. Baptista, Borriello, Adriano, etc.), guidata da una dirigenza senza troppe capacità imprenditoriali (infatti non si hanno notizie di Rosella imprenditrice dopo aver lasciato la Roma).
      Sono aumentati i costi del personale, i debiti, quello che volete, ma la Roma in questi anni (grazie alla bravura di alcuni dei suoi dirigenti) ha saputo costruirsi un patrimonio tecnico che all’occorrenza può tramutarsi in patrimonio economico.

      • “A quel punto, rimarrebbero poche cose da fare: la vendita massiccia dei calciatori più importanti; l’ennesimo aumento di capitale; portare i libri in tribunale. Una, due o tutte e tre le cose.”
        Mi pare italiano intelligibile. Non ho scritto: “il mancato accesso alla ChL provocherebbe il fallimento”; ho scritto che dovranno decidere tra smontare la squadra, metterci altri soldi, oppure fallire. Tutto questo perché l’incremento dei costi non è andato di pari passo ad un incremento dei ricavi. Ma quello che deciderà di fare il management non lo so, non faccio l’indovino. Voi l’indovinate, bravi voi, che vi devo dire?

        Il mancato accesso alla ChL vorrebbe dire che vieni da una stagione non proprio esaltante, ed in estate devi pure smantellare la squadra, cedendo i giocatori migliori per fare plusvalenze. Non sarà certo una bella situazione. Anzi, sarà pessima. Su questo possiamo concordare?

        Poi si potrebbe discutere sulla volontà di Pallotta di fare un aumento di capitale per azzerare i debiti. Lo farebbe? E perché non l’ha già fatto, visto che sarebbe utilissimo? Sono domande che dovreste porvi. Poi magari sfoggia 150 ml, ricapitalizza e tutti contenti. Siete certi che lo farà?

        Altra cosa. La squadra la smonti-e-rimonti quando sei in una posizione economica di forza (come ha fatto quest’anno la Juve), non quando sei costretto da un bilancio in profondo rosso. Perché già vieni da una stagione negativa; già non hai tutta la liquidità che ti servirebbe; già sei bello indebitato; se sbagli, che succede? Dillo tu, che se lo dico io “sono juventino”.

        Ancora. Il bilancio Roma chiude a -40 dopo aver partecipato alla fase a gironi della ChL, essere arrivati secondi in campionato, aver fatto il record di ricavi da stadio ed aver incamerato 38 ml di plusvalenze. Stando a quello che dice la Nota Informativa, i costi sono cresciuti ancora. Scrivono che il bilancio migliorerà sensibilmente… Sarà. Mi dici come possono aumentare i ricavi più di così, affinché questo avvenga? Io non lo so. Hanno messo in preventivo di vincere la ChL?

        E fino a che livello la squadra potrà indebitarsi? Mi pare che siano già stati dati a garanzia anche i futuri diritti tv, o sbaglio? Poi, di nuovo, Pallotta mette a garanzia qualcuna delle sue ricche proprietà e la Roma si indebita ulteriormente. E tutti contenti. Certo che se per caso cominciano ad applicare la normativa appena varata in Italia, sui requisiti patrimoniali/finanziari delle società di calcio, non so come va a finire… E se Pallotta, che intanto ha trasferito il suo debito alle banche, non ricapitalizza?

        La verità è che 230 ml di costi fissi, con ricavi per 180 ml, NON SONO sostenibili nel lungo periodo. Se poi aggiungi che 50 ml vengono dalla ChL, allora è pure peggio. E sono l’equivalente di fare equilibrismo su una corda tesa sul vuoto. Voi dite che in caso di caduta Pallotta aprirà il paracadute: ne siete certi. Buon per voi che avete fede. Io mi limito a dire che non lo so cosa farà. Voi siete convinti che Pallotta continuerà a mettere soldi per far vincere la Roma, io mi permetto di dubitarne.

        Poi ci sarebbe la questione stadio. Magari vi porta 80/90 ml di ricavi netti e tutti contenti, ma è realistico pensare di incassare 100 ml all’anno da quella voce? Io dico di no. Perché mancano sempre 40/50 ml per mettere i conti in equilibrio. Ricavi commerciali? Va bene. Ma non vedo sponsor sulla maglia né incrementi nel merchandising ed altre banalità di questo genere. Verranno, certo, ma in 4 anni non si sono ancora viste. Da quant’è che non avete lo sponsor sulla maglia? Perché? E’ normale? E perché dovrebbe cambiare a breve? E dov’è il tanto sbandierato incremento nei ricavi del merchandising?

        Se la Roma fosse la mia squadra del cuore, tutte queste domande me le farei. Invece sono solo un povero gobbodim… (che ha scritto un post su richiesta di un amico giallorosso) e, in quanto tale, non capisco nulla. Molto comodo e molto rassicurante. E se per caso non fosse così?

        Perché alla fine sei l’unico che ha abbozzato una critica nel merito, peraltro dicendo “vendita massiccia dei calciatori più importanti”. E io che avevo scritto?
        E’ questa la soluzione che auspichi, in caso di problemi?
        C’è gente che si è fatta passare migliaia di tweet per andare a pescare pezzi di conversazione, tagliati ad arte, per far vedere che “ce l’ho con la Roma”. Ma sì, ce l’ho con la Roma e tutti contenti. Però 230 ml di costi vs 180 ml di ricavi sono a bilancio, non me li sono inventati. Il peggioramento anno su anno di tutti gli indicatori economici è a bilancio. O no? E’ il vostro presidente che dice: se andrà male, smantello la squadra, non io. Io non ho fatto processi alle intenzioni: ho solo letto quello che c’è scritto nero su bianco nel bilancio. Ho messo i link: se non credete a me, leggeteveli da soli.

        Com’era? Avanspettacolo da balera? E allora, se sono tutte cazzate, rideteci sopra; perché ve la prendete così tanto? Delle cazzate si ride!

        Sinceramente, vista la reazione, a me pare proprio di aver toccato il classico nervo scoperto.

        • SB

          Mi sembra che stai facendo tutto da solo, non ti agitare.
          Questo post vuole far passare il concetto che la conduzione americana della società sia stata un fallimento perché i conti sono peggiorati rispetto alla situazione dell’ultima gestione Sensi. Questo è facilmente smontabile andando a comparare le squadre di allora e di oggi, le prospettive di crescita (giovani talenti presi in giro per il mondo, fan-base, merchandising) e quanto già realizzato (dai passi avanti sullo stadio, alla comunicazione, al merchandising stesso fino al ritorno stabile nell’elite del calcio italiano).
          Che ci siano stati errori a tutti i livelli (alcuni acquisti di giocatori, alcune conduzioni tecniche, mancanza di main sponsor) è pacifico, ma il discorso di fondo che gli americani hanno fallito perché hanno accumulato debiti non può passare. I debiti riflettono l’aumento di valore della società, a livello di parco giocatori, di staff, di media (nuove piattaforme di comunicazione social, nuova radio, nuovo canale televisivo) e anche infrastrutture (rifacimento Trigoria, creazione scuola calcio, restyling stadio Olimpico).
          I 50 milioni di eventuale mancato accesso alla Champions che tanto ti stanno a cuore la Roma li rifà vendendo giusto un paio di giocatori e non smantellando la squadra, non ti preoccupare. Piuttosto, dato l’inizio di stagione, forse chi si dovrebbe preoccupare di non accedere ai soldi della Champions sono altre squadre, mi sa..
          Visto che non riesci ad immaginare come la Roma possa aumentare i ricavi, ti do alcuni suggerimenti :
          – migliorare le prestazioni in Champions
          – trovare un main sponsor
          – aumentare i ricavi da merchandising, i.e. vendere più magliette
          Queste strade per aumentare i ricavi si possono intraprendere in una maniera molto semplice: allestendo una squadra più forte che faccia strada in Europa, che attiri gli sponsor e venda più magliette. Per fare questo, devi spendere e quindi indebitarti. Per cui la linea degli americani non è stata tanto sbagliata finora.

          • A parte che ne hai fatti 38 nel 14/15, quindi tecnicamente dovresti farne 50 “in più”, ma son bruscolini, che ci vuole?

            Il main sponsor lo aspettano in tanti in serie A. Se arriverà un ricco contratto, rivedrò il mio giudizio. Idem il merchandising. Avran fatto tutto benissimo, non dubito, però forse non hai notato che quella voce è passata da 20 ml a 13…
            Diciamo che tutti i miglioramenti che tu paventi, finora non si sono riflessi nei conti, va meglio?
            La relazione tra vittorie->incremento della fan base->maggiori ricavi è un processo mooooolto lento (che infatti ancora non si vede minimamente): quanti anni potete ancora resistere con 160 ml di indebitamento (in crescita) e -100 ml di patrimonio netto (in decrescita)? Pensa che Moratti ha investito 1,2 mld, ha vinto il triplete, e ancora sta aspettando l’incremento dei ricavi commerciali… Pensa che la Juve viene da 4 scudetti consecutivi, una finale di ChL eppure niente. L’unico incremento è nel main sponsor, che per inciso è Jeep, ossia “di casa”… Tutto il resto, niente. Adesso han cambiato strategia: vediamo che succede. Questo per dire che non è detto che quella “regola” funzioni.
            Guarda in Inghilterra e in Germania: tutte le squadre incrementano costantemente quella voce, ma di vincere non se ne parla. Non parlo dei 3-4 top team, parlo di tutte le altre.
            La realtà dice che quella relazione è un po’ troppo sopravvalutata, e che ci sono altri fattori che concorrono.

            PS Io sono tranquillissimo; visti gli insulti e le reazioni scomposte, mi pare che quelli esagitati siano altri tifosi…

  • Bah mi sembra un analisi dei numeri molto poco bilanciata, visto che non si prendono i numeri di quanto vale la Rosa ad oggi rispetto al 2011, del futuro prossimo (30/06) con il taglio di diversi stipendi e della valorizzazione di tutte le attività (non ultima la ricerca di uno sponsor che possa garantire introiti di un certo valore).

    Gli aumenti di capitale sono stati fatti, saranno fatti se necessari, e il parallelo con la Juventus dovrebbe essere fatto anche rapportandoli ai numeri dello stadio non solo in termini prettamente economici (e anche qui la questione economica è stata veramente “veloce”
    ) ma di risultati vista la striscia consecutiva di imbattibilità che porta in CL risultati in termini economici di almeno 5/6 milioni l’anno.

  • G.

    Concordo con la valutazione di Sinestesia sui tifosotti da bar, esemplificata dal fatto che l’autore su Twitter si etichetta come “Ju29ro”. Sicuramente una garanzia sull’imparzialità e sul “bilanciamento” di una persona che parla di libri in tribunale.

    Entrando nel merito, un (presunto) esperto di economia aziendale che paventa fallimento e mancato accesso al credito (” non si vede come possa accedere ad ulteriore credito”) per una società come la Roma o è, appunto, uno Ju29ro o vive un pelino fuori dal mondo. Parliamo di una società che negli ultimi 5 anni ha ricevuto finanziamenti per centinaia di milioni, ovviamente sulla base di un piano aziendale e budget ben definito. Neanche 10 mesi fa la Roma ha perfezionato un’operazione di ristrutturazione del debito da 175+ milioni con una certa Goldman & Sachs, con delle società veicolo messe a garanzia che sono state considerate solide da agenzie di rating. Oggi grazie a “tifoso bilanciato” veniamo a scoprire che in sostanza G&S è gestita da deficienti.

    Ridicolo anche far passare un eventuale aumento di capitale come una chimera irraggiungibile o come ultima spiaggia, quando negli ultimi 5 anni il mercato le sottoscrizioni hanno avuto una media superiore al 95%. Segnale che il mercato ci crede e dà fiducia al progetto che è in atto.

    Risibile poi l’ironia su Pallotta “benafattore” nel paragrafo dedicato allo stadio, si fa passare per sprovveduto uno che 1) ha un curriculum nel suo campo da far impallidire il 99% di quelli che lavorano nel suo settore 2) ha ricapitalizzato nella Roma 150+ milioni tramite la sua società/soci 3) sta gestendo la regia di un’operazione immobiliare per un miliardo e passa di euro.

    Per il resto, non serve un genio per capire che la Roma ha bisogno della Champions League come sua linfa vitale e che una mancata qualificazione porterebbe ad un necessario ridimensionamento, che pesanti investimenti come quelli fatti dalla attuale proprietà portano peggioramenti nel conto economico e nello stato patrimoniale, che lo stadio non è la panacea di tutti mali eccetera eccetera. Cose dette e ridette dall’alba dei tempi.

    Quello che dà particolarmente fastidio (e che è un classico del financial reporting aglio olio e peperoncino Italian style, specialmente quando si parla di sport) è la rappresentazione palesemente faziosa di una situazione finanziaria analizzata meramente dal punto di vista quantitativo, limitandosi ai numeri di bilancio e conto economico e utilizzandoli per descrivere scenari apocalittici con frasi tipo “crisi di liquidità”, “libri in tribunale”, “molto male, anzi peggio”. Avanspettacolo da balera, degno di chi analizza i conti di una squadra di calcio tra le prime 20/25 al mondo come se fosse la panetteria sotto casa, ignorando l’aspetto qualitativo del discorso e la solidità e le garanzie che la proprietà americana ha dimostrato di avere negli ultimi 5 anni.

    Credo che quando si parla di certe cose sarebbe meglio togliersi prima la maglietta “33 sul campo, ieri Moggi domani” e analizzare i fatti con più lucidità, o quantomeno onestà intellettuale. Consiglierei di prendere esempio dai vostri colleghi di Calcio & Finanza, per citarne uno.

    • Dunque, tu dici che la Roma ha creato una società veicolo ad hoc, in cui ha fatto confluire i ricavi e lasciato fuori le passività, dando a pegno i diritti televisivi futuri (garanzie reali quindi) e grazie a questo ha rifinanziato il debito. Mi spieghi perché GS ha preteso tutte queste precauzioni straordinarie? Che motivo c’è? Non potevano prestarglieli e basta? Questo lavoro l’hanno fatto Roma e Inter. Altre società non ne hanno avuto bisogno. Ti chiedo: perché?

      Una gestione che brucia liquidità (l’indebitamento, in assenza di operazioni straordinarie, cresce: perché?), in presenza di forte indebitamento, porta o no ad una crisi di liquidità?

      Il costo della costruzione dello stadio, così a naso, per me, con quei conti, non è sostenibile. Lo stadio lo costruisce la AS Roma o una società esterna?

      Pallotta sa benissimo quello che sta facendo e non è uno stupido, anzi. La domanda è un’altra, ma se la faccio mi rispondi che sono solo un gobbodim… , che sono invidioso, etc etc tec

      Tutti gli anni l’indebitamento aumenta, il patrimonio netto cala, i costi aumentano ed i ricavi aggiuntivi sono legati solo ai risultati sportivi. Sponsor sulla maglia? Merchandising? La Roma è passata da 20 ml di ricavi commerciali a 13… Nonostante la ChL e tutto il resto. Dove sbaglio?

      Il mercato sottoscriverà tutti gli aumenti di capitale dici. E allora? Per assurdo, se chiedono 10 euro a tutti i tifosi romanisti per salvare la squadra, certamente mettono i conti a posto. Ma questo, a mio parere, non è sintomo di qualità di gestione…

      Sul fatto che sono un tifosotto della Juve, non ho problemi a dirlo. Altrimenti (lo dico per la centesima volta!!!) sceglievo uno pseudonimo e non l’avresti mai saputo. Ma questo non cambia nulla. Contestami i numeri, non il tifo.
      E perché non scrivevo qui, altrimenti avresti letto le peggio cose sulla Juve di Blanc e Cobolli… E pensa, i bilanci di quella Juve chiudevano in attivo.

      Il post è volutamente scritto in semplicese; questo è un sito di tifosi, non un consesso di commercialisti.

      Detto questo, se non siete preoccupati voi, figurati io.

      • dalecooper

        La soluzione, ovvero il motivo per cui i romanisti non sono preoccupati, è lo stadio.
        Che non sarà pagato dai soldi dell’Aesse ma da investitori internazionali ansiosi di fare la speculazione. Un milione di metri cubi al centro di Roma, una cittadella business costruita in barba ai piani regolatori grazie alla dicitura “business park” fatta passare per parco attrezzato.

        All’interno del vortice di debiti e guadagni dello stadio (si stimano 2 miliardi) verranno assorbiti il 160 milioni attuali di debito della squadra di Pallotta.

        • No comment

          • Odoacre

            Beh ti stavo dando ragione su varie discussioni, però se ti limiti ad un “No Comment” dopo un commento “copia e incolla” come quello di datecoper allora dubito della tua onestà intellettuale.

          • Una cosa per volta.
            Ti ringrazio per la risposta sull’area e ti chiederei un’altra precisazione. OK sull’area dell’ippodromo, ma tra quello e il fiume di spazio ce n’è tantissimo. Eppure, anche lì non si è costruito. Che si dice a Roma?

            Adesso ti spiego il mio “no comment” (ma possibile che OGNI cosa, tra due interpretazioni possibili, deve SEMPRE essere presa per il verso sbagliato? Della serie che se parlo sbaglio e se sto zitto sbaglio uguale). Nel commento in questione si dice che i tifosi romanisti sono preoccupati per lo stadio. E va bene, può essere. Si dice anche che lo stadio è la scusa per una gigantesca speculazione immobiliare. E che lo stadio sarebbe una sorta di “stecca” (dalle mie parti si dice così) sull’altare della speculazione edilizia. Tutto ciò potrebbe essere vero, come potrebbe essere falso. Semplicemente non ho preso alcun tipo di informazioni sull’argomento e non mi sono fatto una mia idea in merito, quindi semplicemente non avevo nulla da dire. Ossia, no comment. Che gli dovevo dire? Sì è vero o no è falso, quando non ne ho la più pallida idea? Tu dici che ci sono altre “forze” che ostacolano la costruzione: ascolto e prendo atto, ma non ho comunque nulla da aggiungere. Della tua posizione come della sua.

            Se ci fai caso, dell’aspetto stadio tratto solo quello legato alla Roma: non ha i soldi per finanziarne direttamente la costruzione (infatti se ne occupa qualcun altro, mi pare), non sarà di proprietà (ma impatta sullo stato patrimoniale, non sul conto economico) e non sarà in grado (a mio parere) di raddoppiare i 41 ml di ricavi netti da botteghino; quindi non risolverà i problemi legati ad una eccessiva onerosità della gestione.

            Detto questo, avrei preferito un’operazione più “snella”, che prevedesse solo la costruzione dello stadio e poco altro. Invece, lì c’è appiccicata molta roba. Ma vale per tutti, non solo per la Roma.

            Chiarito?

          • Niedermeier

            teoricamente è semplice il comune concede il pubblico interesse per la costruzione dello stadio in cambio di opere necessarie come ponti pedonali , parchi attrezzati , ammodernamento della linea ferroviaria roma ostia, nuova stazione di tor di valle,ponte stradale per collegare la roma fiumicino con la via del mare all’altezza del raccordo anulare, nuova viabilità con l’unificazione della via del mare con l’ostiense nel tratto dal raccordo anulare ed altro ancora dalla messa in sicurezza del fosso di vallerano alla messa in piega per la segretaria di marino……

            per bilanciare la mastodontica opera collaterale richiesta ci sono sul piatto un milione di metri cubi (la maggior parte per 3 grattacieli dai 140 ai 180 metri di altezza).

            si può anche chiamare speculazione ma a roma , dove la nuvola incarcerata di fuksas incompiuta è già costata un miliardo di euro di soldi pubblici), sarebbe soltanto un affare per tutti.

            detto questo, lo scopo degli americani è quello di costruire questo centro direzionale in un punto strategico equidistante tra l’aeroporto di fiumicino ed il centro della città che porterà (sulla carta) alla roma (naming rights,sponsor,maggiori introiti per le partite) 40 milioni annui anche perché roma non è torino e alla città 3 o 4 mila posti di lavoro.

          • Bene, ma ma manca un dettaglio: la risposta alla mia domanda :)

          • Niedermeier

            rispetto allo stadio di domande ne hai fatte molte comunque provo a risponderti.

            proprietà dello stadio , non sarà della roma ma della società che detiene la maggioranza delle azioni della roma, il comune ha preteso che per un numero di anni (25 credo ma non ne sono sicuro) comunque non possa essere venduto.
            Questo perchè la Roma come hai ben detto non ha la liquidità (garanzie) necessaria per una spesa da oltre 300 milioni.
            La Roma pagherà una quota per l’affitto ma beneficerà di parte dei ricavi riguardanti l’attività extracalcistica dello stadio (nelle intenzioni è di utilizzarlo 200 giorni l’anno)

            Cosa si dice a Roma? l’opinione pubblica è indirizzata dall’informazione sulle posizioni di dalecooper ,per molti quindi è una speculazione con colata di cemento ed ecomostro da combattere.
            La mia opinione è che una città in ginocchio come Roma adesso ha bisogno di investimenti a costo zero provenienti dall’estero ( 1,5 miliardi per 15000 posti di lavoro con la possibilità a regime di 3 o 4 mila posti di lavoro non è poca cosa)

            perchè lì- posizione strategica , equidistante tra l’aeroporto di fiumicino e il centro di Roma, libera perchè l’ippodromo e le relative strutture è fallito e la zona è in pieno degrado
            Problemi idrogeologici? No è prevista soltanto la messa in sicurezza del fosso di vallerano (oltre un kl a nord dell’area per un costo di circa 5 milioni) mentre nell’area inerente alla costruzione la situazione è ottimale niente torba ma roccia e ghiaia.

            Basterà il nuovo stadio a risolvere i problemi economici della Roma?
            da non esperto di economia ti dico non lo so, comunque gli americani ci contano molto.

          • Grazie. Chiedevo solo a Odoacre perché non avessero costruito in quella zona finora (mi dice per l’ippodromo), neanche negli spazi liberi tra l’ippodromo e l’ansa del Tevere, dove dovrebbe sorgere il tutto. Capisco “al posto dell’ippodromo”; ma in tutte le altre aree, con tutti i palazzinari di Roma e la giunta incorruttibile, non me lo spiego, a meno di qualche impedimento oggettivo e non superabile. Non può essere solo il fosso; per 5 ml l’avrebbero già sistemato da tempo.
            Tutto qui. Curiosità.

          • Niedermeier

            gran parte dei terreni (tranne quelli dell’ippodromo ora in mano a Parnasi che è tra i proponenti il progetto “stadiodellaroma”) sono ,spero ancora per poco, degli eredi Armellini.
            Nota famiglia di Costruttori a Roma.
            L’edificabilità della zona era pressoché nulla ma la legge per gli stadi è un grimaldello per poter bypassare il piano regolatore.
            questo è il motivo che ha fatto imbestialire tutti gli altri costruttori romani (anche proprietari di giornali)
            è una lotta serrata, ancora incerta …..

          • Scusa se insisto, ma il busillis è proprio lì. Di solito, nei piani regolatori, si procede per aree limitrofe. Lì intorno è tutto edificato, tranne quell’area, che non era edificabile. Ed è strano, converrai. A maggior ragione se mi dici che i terreni erano di una nota famiglia di costruttori romani. Perché non era edificabile? Non può essere per i 5 ml del fosso; non ci credo.
            C’è chi sostiene fosse per problemi di viabilità e di stabilità idrogeologici ben più gravi. Da quanto ho capito, sono queste le accuse che si muovono al progetto. Ora, la domanda è: non è che la legge sugli stadi è il grimaldello per bypassare “tutto”?
            Le motivazioni sono plausibili, da una parte e dall’altra. Posso avere una mia “opinione” suffragata dal nulla, ma niente di più. Capisci perché avevo risposto “no comment”?

          • Niedermeier

            si!
            lapidario :))

          • dalecooper

            Quella del pubblico interesse poi è esilarante. Senti quà: la AS Roma fa lo stadio e chiede delle cubature aggiuntive. Per dare le cubature il Comune chiede infrastrutture di pubblico interesse. Ebbene, quali sono le infrastrutture di pubblico interesse previste? Beh quelle che servono a raggiungere lo stadio!!

            E’ un po’ come sollevarsi da terra tenendosi per le bretelle.

          • Niedermeier

            hai mai provato alle 7 del mattino ad andare da ostia verso roma tramite la “freccia del mare” o la via ostiense? o la via del mare? se si non hai bisogno di risposta se no puoi ritenerti molto fortunato.
            il pubblico interesso comunque è già stato dato dalla giunta comunale, ora è “solo” questione della conferenza dei servizi della regione .

          • dalecooper

            Ma io progetto mica prevede lavori sulla Roma-Ostia. Invece prevede una diramazione della linea B. Sulle modalità con cui sia stato “esortato” il pubblico interesse della giunta comunale sta indagando la magistratura.

          • Niedermeier

            il prolungamento della metro b è stato bocciato dall’atac, nelle simulazioni fatte è stata scelta la prima soluzione proposta dalla Roma cioè il potenziamento della roma ostia ( con frequenze fino a 16 treni l’ora) .. anche se non è chiaro se sia limitata al tratto roma tordivalle.
            La magistratura di fronte agli esposti deve aprire un fascicolo (sul progetto tordivalle ci sono esposti di comitati di quartiere,italia nostra, m5s ed altri ancora) ma dal fascicolo alle indagini il passo non è automatico…anzi.
            Per ora si è conclusa l’indagine sui terreni del vecchio ippodromo di tordivalle, che non avranno conseguenze sul progetto stadio, mentre il curatore fallimentare ha rinegoziato il valore dei terreni con l’acquirente Parnasi a condizioni migliori per quest’ultimo.
            Il pubblico interesse è un atto del consiglio comunale approvato dalla maggioranza e a tutti gli effetti attivo, il costo delle opere pubbliche supera i 300 milioni e sarà interamente pagato dai privati.
            un parco pubblico , ponti pedonali , ponti stradali unificazione dell’ostiense con la via del mare rafforzamento della metropolitana sono comunque un bene comune o no?

          • dalecooper

            Un milione di metri cubi dove ne erano previsti 14 mila.
            90% delle costruzioni non inerenti al progetto stadio.
            La furbata di chiamare i grattacieli “business park” per farli passare come parco attrezzato.
            Ecc.
            Fino ad arrivare a Marino come sponsor.

          • Niedermeier

            quella che tu chiami furbata è una compensazione a costo zero per la comunità poi se ti senti forte e sali sul carro dei potenti (caltagirone con il messaggero in testa al gruppo) tieniti una zona abbandonata popolata da pantecane a 2 e 4 zampe , la meravigliosa mobilità della zona e vivi felice.

            non so cosa altro dirti.

            Anzi una cosa te la dico, se hai qualche minuto da perdere vai alla garbatella nella Casa della Città, via della Moletta 85 dove troverai il plastico del progetto esposto, verifica con i tuoi occhi gli spazi realmente occupati dalle costruzioni e la grandezza del parco e tutti i servizi accessori e capirai quanto sia scorretta l’informazione intorno al progetto.

            mi tengo la sensazione che non farai mai questo passo….. e continuerai a leggere le panzane di De Cicco sul messaggero.

      • G.

        L’ultima spiaggia è mettermi in bocca parole che non ho detto. Non ho mai neanche lontanamente parlato di invidia e gobbodimerda, ho semplicemente fatto notare che un’analisi del genere (per quanto corretta nei numeri) è carta igienica elettronica per la malafede e la faziosità in cui è presentata e le conclusioni a cui vuole arrivare.

        Tra l’altro non è solo questione di ju29ro: vedi i tuoi tweet da ultras che ho postato prima in tema Roma, “Roma Inter e Napoli tecnicamente fallite” (Napoli tecnicamente fallito con 20 milioni di utile e 50 di riserve), il tweet fatto per questo articolo taggando Renga e Ravezzani: immagino due scelti a caso…

        Ergo sei abbastanza sgamato a riguardo, e la credibilità del pezzo ne risulta di conseguenza azzerata sia a livello di competenza che di imparzialità. Fortunamente la cassa di risonanza è quella di un sitarello con 800 fan su Facebook, ma mi sentivo in dovere di scrivere due righe nel caso qualcuno in buona fede legga questa roba e si faccia intortare dalla propaganda made in Juvelandia.

        • Quindi l’analisi è corretta nei numeri. Bene. Il resto sono mie opinioni che tu non condividi. Bene. Ma non avevo dubbi. Uno juventino che scrive di Roma non va certo incontro a consensi e lodi sperticate.
          Sul Napoli ho già detto che ho sbagliato, ma sul resto no. E comunque, il tema dietro quei tweet era un altro, non certo la Roma. In verità, come si vede dalle date, i temi erano diversi. Compreso qualche sano sfottò, visto che lo sport è anche quello.

  • Sinestesia

    Se la Roma non avesse adottato una strategia così rischiosa e aggressiva, senza badare troppo al contenimento delle spese, con molte probabilità si sarebbe ritrovata a collezionare quinti, sesti, settimi posti come Milan e Inter nelle ultime stagioni, con la differenza che le milanesi, oltre ad avere collezionato risultati sportivi pessimi, hanno anche una situazione debitoria peggiore di quella dei giallorossi, nonostante appunto il taglio costante del monte ingaggi operato da qualche anno a questa parte da entrambe le società.

    Per il resto su tutto si può discutere ma paventare addirittura scenari da libri in tribunale è roba da tifosotti da bar, non da “tifosi bilanciati”.

    • Vero. Ma c’è una differenza: Inter e Milan possono sperare di rimettere in ordine i conti grazie ai ricavi della ChL. Ossia, dato questo livello di costi, possono sperare di incrementare i ricavi di almeno 50 ml. La Roma invece già incamera questi ricavi, quindi non può sperare di aumentarli ulteriormente. La Roma ha fatto grosso modo il percorso che vorrebbero fare le milanesi, e che ha già fatto la Juve. Ma, di nuovo, con la differenza che l’accesso alla ChL ha consentito alla Juve di riportare il margine operativo in positivo, di ridurre l’indebitamento e di presentare un utile di bilancio; cosa che mi aspettavo di trovare nel bilancio della Roma e che invece non c’è.

      Preciso inoltre che non ho detto che la Roma porterà i libri in tribunale; se hai capito questo vuol dire che non mi sono spiegato bene e mi dispiace. Volevo semplicemente dire che un’azienda (qualsiasi azienda) che riporta perdite di bilancio tutti gli anni, fortemente indebitata e con un patrimonio netto negativo, ha solo poche strade:
      -incrementare rapidamente i ricavi (come?)
      -tagliare pesantemente i costi (ridimensionamento sportivo)
      -fare un aumento di capitale
      -chiudere
      Cosa sceglierà di fare il management della Roma non lo so perché non faccio l’indovino, ma queste sono le strade percorribili.

      • giangio87

        Inter e Milan possono sperare di rimettere in ordine i conti ma a condizioni ben differenti rispetto alla Roma per vari motivi. (malgrado la società nerazzurra per aver continuità aziendale ha dovuto cedere i ricavi dai proventi tv alle banche per il maxi prestito che le è stato concesso)

      • Sinestesia

        Anche la Juve fino all’anno scorso era in rosso, nonostante 4 stagioni consecutive di stadio di proprietà e 3 di Champions e il record di fatturato sopra i 300 milioni, solo quest’anno sono riusciti a chiudere in attivo, e di un soffio.

        Per la Roma tagliare i costi a breve sarà comunque diverso che farlo 2 o 3 anni fa perché nel frattempo hai costruito una rosa competitiva che ha bisogno solo di innesti mirati e non è detto che tagliando il monte stipendi perda di competitività (esempio: De Rossi prende 6,5 netti fino al 2017, quando scade il contratto con la stessa cifra puoi pagare l’ingaggio di due giocatori di valore uguale o superiore).

        • Vero. Ma l’andamento del margine operativo della Juve, dal 2010/11 ad oggi è questo: -92,2 -41,2 -3,8 +8,9 +19,3 ; il patrimonio netto è positivo e l’indebitamento ha cominciato a decrescere. Ossia, nei tre anni di ChL la Juve ha registrato un margine operativo positivo. Anche quando è stata eliminata nel girone, il margine operativo è stato positivo per 8,9 ml. Quindi, la ChL è stata funzionale a rimettere i conti in ordine. Che è la stessa cosa che vorrebbero fare Milan e Inter. La Roma, nelle stesse condizioni, ha segnato -37 ml abbondanti di EBIT. Significa che nel primo caso la struttura costi/ricavi è equilibrata; nel secondo no.

          Al di là di questioni di tifo, i numeri mostrano due trend decisamente diversi.

    • Alessandro Luschi

      migliore del Milan non penso.

  • dalecooper

    La domanda che sorge spontanea è: ma dove hanno trovato i finanziatori del debito? Cioè: con questo scenario come fanno a stare sotto di 160 milioni e a non avere richieste di rientrare? Quali garanzie hanno dato?

    • Se non ricordo male (ma non ho approfondito, quindi potrei sbagliare), hanno dato a garanzia i soldi dei diritti tv.

      • dalecooper

        E’ una garanzia ben strana visto che i soldi dei diritti tv fanno parte dei ricavi attuali che portano la società i deficit ogni anno. Lo dici tu stesso: con queste entrate la Roma sta già sotto, se i finanziatori si rivalessero sui diritti tv sarebbe un deficit ulteriore e quindi il fallimento assicurato.

        Quale finanziatore accetta come garanzia una cosa che non può prendere pena il fallimento del debitore? In un mondo normale intendo (da cui deduco che l’attuale logica di finanziamento del debito dell’Aesse tanto ormale non è…)

        • Trattasi di bilancio consolidato, quindi ovviamente i ricavi dei diritti tv ne fanno parte. Ma un conto è se questi soldi finiscono diluiti nella gestione ordinaria; un altro è se sono messi a garanzia di un prestito e quindi io banca ho la prelazione. In buona sostanza, se il debitore non può far fronte agli impegni, io sono tranquillo perché prendo i soldi direttamente alla fonte, prima che finiscano nella gestione. Sono, in buona sostanza, un creditore privilegiato.
          Non ho approfondito la composizione del debito né le garanzie prestate, ma da quanto mi hanno spiegato la AS Roma ha fatto proprio così. Pallotta ha ceduto alle banche il debito che aveva nei confronti della sua società e le banche, per accollarselo, hanno voluto la garanzia dei diritti tv.

          Se ho sbagliato qualcosa, la Redazione è pregata di puntualizzare. Sono loro gli esperti sulla composizione del debito della Roma :-)

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  • Antnll Glanton

    Se vuoi essere preso sul serio, devi imparare a depurare i tuoi scritti da livori ed antipatie da tifoso.

    Sull’operazione stadio comunque sei informato male, ti invito a documentarti meglio prima di scrivere fesserie.

    • dalecooper

      Che commento è? Mi sembra un articolo basato su numeri e dati concreti. Al contrario della tua critica: personale e non giustificata.

    • giangio87

      E’ un articolo basato su numeri reali e concreti, non bisogna essere laureati in economia o ragionieri per interpretare questo articolo scritto in modo molto semplice per far comprendere ad una vasta platea di lettori quel che vi è riportato: Una società che di anno in anno fa debiti su debiti, erode sempre più il patrimonio aziendale ha ben poche scelte da compiere.

      • Sinestesia

        I numeri sono quelli, è tutto il resto ad essere campato in aria.

        • Senti Sinestesia, ma tu che sei così sul pezzo, mi spieghi quali scelte potrebbe mettere in piedi la Roma per riequilibrare i conti? Perché a criticare sei (non tanto) bravo, ma a proporre soluzioni? Quale coniglio tiri fuori dal cilindro? Quale sarebbe, secondo te, l’evoluzione della gestione?
          Aspetto con ansia, che così invertiamo i ruoli.

    • Guarda, della Roma mi frega niente. Secondo te, se non mi fosse stato chiesto un parere da un amico, mi sarei messo a scrivere della Roma? Confesso di avere cose più interessanti da fare. Ed avevo messo in conto che queste sarebbero state le reazioni. Ma i numeri sono numeri, ed i numeri dicono quello.

      Lo stadio. Da quel poco che ho letto, lo stadio sarebbe finanziato da una società esterna, che lo costruirà insieme a tutto il resto.

      http://www.tifosobilanciato.it/2014/03/29/nuovo-stadio-della-roma-quali-sono-i-possibili-benefici-per-la-squadra/

      http://www.tifosobilanciato.it/2014/06/29/lo-stadio-della-roma-non-sara-di-proprieta-della-as-roma/

      http://www.tifosobilanciato.it/2014/09/04/nuovo-stadio-della-roma-non-ce-la-proprieta-ma-arriva-il-pubblico-interesse-ora-si-parte/

      Poi, non sono così fissato con lo stadio “di proprietà”. Basta che sia moderno, confortevole, sicuro e che porti i tifosi a vedere le partite; poi se è “in affitto” invece che “di proprietà” mi va bene anche così. Certo, si perdono tutti i benefici di patrimonializzazione, ma, ripeto, con quel conto economico bisogna ingegnarsi